Windows 10 analizziamo l'ultimo OS Microsoft

 

 

 

 

 

06/12/2019

 

Dopo ormai quasi cinque anni dal suo rilascio vediamo di fare il punto della situazione per cercare di capire come và e come sta andando l'ultimo OS di casa Microsoft, di vedere quali sono i lati buoni e quello meno buoni e di tirare le somme finali per verificare se a questo punto, dal suo debutto fino adesso è stato un successo o no.

 

Nato come una naturale evoluzione di Windows 8.1 suo predecessore, Windows 10 ha introdotto delle migliorie rispetto quest'ultimo abbastanza rilevanti come ad esempio un ritorno al vecchio ma sempre ben accetto menù start, presente come sempre all'angolo inferiore dello schermo a sinistra, il menù riprende così un'aspetto senza dubbio più familiare per la gioia di quanti lo hanno invocato ai tempi di Windows 8.1.

Sulla sinistra sono posizionate le app  più usate mentre nella parte destra sotto le quali sono presenti i classici tasti per vedere tutto ciò che è stato installato, spegnere il PC o accedere a Esplora Risorse, mentre la parte destra è dedicata ai live tile ereditati da 8 e in generale a tutte quelle applicazioni che vengono utilizzate di più come si può notare nelle shermate  in basso. 

Una grande novità è l'introduzione dell'assistente vocale virtuale Cortana presente di default sulla barra delle applicazioni subito sulla destra dell'icona Windows con una piccola barra che ci permette di effettuare ricerche locali sul PC, sul web o di utilizzare i comandi vocali per eseguire un bel po' di azioni. 

 

 

 

 

Sono tutte funzioni a mio avviso molto interessanti che però alla lunga non risultano incisive nell'utilizzo quotidiano e che parecchi utenti da sempre abituati ad utilizzare la tastiera come il sottoscritto non utilizzano, ma detto ciò è una funzione ancora un pò acerba che in futuro magari a seguito di perfezionamento possa sicuramente ritornare più utile soprattutto a chi le utilizza di già sui smartphone come l'assistente di Google o Siri di Apple.

 

Finalmente è stato rimosso internet explorer rimpiazzato dal più moderno e funzionale Edge, ma putroppo mancano ancora le estensioni che rimangono fondamentali per un utilizzo ottimale del browser.

È  stato introdotto un centro notifiche in cui vengono posizionate pure le scorciatoie per alcune funzioni come il wi-fi o il bluetooth ed inoltre è stata aggiunta la possibilità di poter lavorare su più schermi virtuali così da organizzare al meglio lo spazio di lavoro, funzione questa che in Linux è stata disponibile ormai da più di una decina d'anni ma si sa e lo speravamo in tanti che prima o poi sarebbe arrivata anche in Windows.

 

 

 

 

Il multitasking è stato un'area su cui gli sviluppatori hanno lavorato molto, affinando la funzione Snap che permette ora di porre fino a quattro finestre aperte sullo schermo, una per ogni angolo e questo aiuta parecchio quanti possiedono schermi dalle dimensioni generose in quanto sono in grado di gestire la posta elettronica e modificare un qualsiasi file Office da inviare via email con semplicità.

L'interfaccia in generale è stata sensibilmente migliorata con elementi minimalisti che presentano sfocature, trasparenze e possono cambiare colore in base allo sfondo, optando per la tonalità dominante dell'immagine, nonostante ciò il tema rimane sempre riconoscibile per chi ha usato un qualsiasi Windows dal 95 in poi e difficilmente ci si perde nei vari menu di impostazioni.

 

 

 


 

 

 

Considerazioni finali

 

 

 

 

Tutto sommato il sistema operativo risulta sicuramente più maturo dai primi esordi a differenza di Windows 8 le nuove applicazioni "Metro-style" sono molto più utili che in precedenza e risultano perfino gradevoli da utilizzare, ora che possono essere ridimensionate a piacere e non vi è più la necessità di usarle a schermo intero l'applicazione Calendario, ad esempio, è più completa che in passato e finalmente permette di aggiungere anche account di terze parti e non soltanto quelli collegati a Microsoft stessa. 

Una cosa che mi ha sorpreso in positivo è la possibilità di ridimensionare le finestre con il layout che cambia a seconda della dimensione: man mano che si diminuisce la larghezza l'applicazione passa da desktop a versione mobile, del tutto uguale alla controparte presente su Windows Phone questo è reso possibile grazie ai nuovi tool di sviluppo che permettono di creare app che non necessitano di essere riscritte per ogni dispositivo, ma si adattano semplicemente alla dimensione del display, in questo modo la Microsoft spera così di avere più sviluppatori disposti a creare app nel proprio store ancora abbastanza carente rispetto quelli di Google ed Apple.

 

Detto ciò il sistema risulta sicuramente molto reattivo e con episodi rari di rallentamenti dovuto al solito problema degli aggiornamenti, non nuovo putroppo in casa Microsoft, ed inoltre va detto che Windows 10 è un sistema che và utilizzato così comè perchè ha gia tutto quello che serve ad esempio non occorre più come succedeva in passato installare un antivirus di terze parti in quanto quello integrato il Defender é risultato essere abbastanza performante piazzandosi nei primi posti nelle comparative degli antivirus.

Una cosa importante dire e che il sistema gira abbastanza bene anche su computer non recenti in quanto l'ultimo OS di Redmond ha abbassato  l'asticella dei requisiti hardware richiesti per essere eseguito, e questo a mio avviso è una delle peculiarità fondamentali di un sistema operativo versatile e performante in quanto permette di poter effettuare un aggiornamento software senza necessariamente aggiornare l'hardware della macchina che lo deve eseguire.

 

 

 

 

Nelle schermate in basso L'antivirus Windows defender integrato in Windows 10 ed i requisiti minimi hardware richiesti.