Un Supercomputer scende in campo per trovare la cura contro il Coronavirus

 

25/03/2020

 

Un Supercomputer del Consorzio Interuniversitario Cineca con sede in Bologna scende in campo con la sua potenza d'eleborazione per trovare una cura che possa neutralizzare il Coronavirus.

Questo mostro di potenza di calcolo fa parte di una cordata europea che si è aggiudicata un finanziamento di tre milioni di euro per la ricerca come ho già detto di cure che possano debellare questa temibile infezione, il gruppo a partecipazione sia pubblica è privata mette insieme 18 istituzioni e centri di ricerca in sette Paesi europei e l'Italia gioca un ruolo fondamentale  infatti Oltre appunto al Cineca, ne fanno parte anche il Politecnico e l'Università di Milano, la Federico II di Napoli, l'Università di Cagliari, l'associazione BigData, l'Infn e l'Istituto Spallanzani di Roma.

Si tratta del progetto Exscalate4CoV ed è, di fatto, la piattaforma di supercalcolo più performante al mondo, capace di valutare tre milioni di molecole al secondo a partire da da una biblioteca chimica di 500 miliardi di molecole.
Lo scopo è trovare i farmaci più adatti che possano essere utilizzati subito per curare la popolazione infetta ed in seguito trovare molecole specifiche che possano contrastare in maniera efficace la notevole  capacità infettiva de virus per fermare i contagi futuri.
La piattaforma di supercalcolo sarà integrata con sistemi di intelligenza artificiale, modellistica in 3D e misurazioni a raggi X per realizzare prima e validare poi gli esperimenti condotti in laboratorio.
La tecnologia e l'informatica in modo particolare sicuramente avrà un ruolo di primo piano in questa lotta contro questa minaccia che incombe su tutta l'umanità intera e che ha già fatto e continua a fare numerose vittime, anche se alla fine vinceremo la scommessa è quella di farlo nel minor tempo possibile per salvare il maggior numero di vite umane.
 
In basso il link all'articolo tratto dai Rai News:

 

 


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